Un giroscopio all'interno di un telefonino smartphone

Un giroscopio all'interno di un telefonino smartphone

Si rumoreggia da tempo dell’imminente rilascio di uno smartphone dotato di un giroscopio costruito con tecnologia MEMS. Le speculazioni sul produttore del telefono vanno da Apple (con l’imminente iPhone 4G) a HTC e a ST-Ericsson, anche se il segreto e’ cosi’ ben mantenuto da rendere il tutto ancora molto incerto. Quel che e’ abbastanza chiaro invece e’ che entro il 2012 tutti i maggiori produttori di smartphone avranno integrato i giroscopi nei loro dispositivi, questo perche’ questi sensori permettono di introdurre nuove modalita’ nell’interazione utente-dispositivo, in particolare nei settori del gioco e della navigazione in interni (dove il segnale GPS e’ scarso o inesistente) oppure con l’invenzione di nuovi gesti per controllare le funzioni del telefono.
Attualmente una prova pratica del sensore a sei assi (tre assi forniti dall’accelerometro – ormai di serie su tutti gli smartphone – e tre dal giroscopio) e’ data dal controller MotionPlus fornito con la console Wii della Nintendo, permettendo un riconoscimento del movimento piu’ sensibile e preciso che con i soli 3 assi forniti dall’accelerometro, questo perche’ l’accelerometro – che rileva il movimento lineare – da solo non e’ in grado di stabilire la differenza tra gravita’ e movimento, mentre con l’ausilio del giroscopio – che rileva il momento angolare – e’ possibile distinguere le due componenti permettendo una risposta ai movimenti dell’interfaccia utente piu’ sensibile e priva di artifatti. Un altro uso molto comune dei giroscopi in tecnologia MEMS lo si trova nei dispositivi di stabilizzazione di molte macchine fotografiche reflex o cineprese digitali, dato che e’ possibile controbilanciare l’effetto del movimento della macchina tramite uno spostamento in direzione opposta del sensore.

Senza dubbio l’esperienza acquisita nel campo della fotografia verra’ immediatamente riversata, come prima applicazione, negli smartphone, in particolare in quei dispositivi che consentono scatti con risoluzioni superiori ai 5 megapixel, particolarmente sensibili alla stabilita’ dell’immagine.
Nel video un’interessante demo delle applicazioni del chip MPU-3000 di InvenSense sugli smartphone.