Steve Jobs al D8 2010 parla di Adobe Flash

Steve Jobs al D8 2010 parla di Adobe Flash

Nel corso del D8, conferenza organizzata da All Things Digital, Blog del Wall Street Journal, il CEO Apple Steve Jobs (iCEO) ha rilasciato un’interessante intervista, in cui ha parlato della ormai annosa questione di Adobe Flash, della competizione con Google, di Foxconn e il futuro della TV.

Per quanto riguarda Flash, Steve racconta che non aveva in mente di iniziare una guerra con Adobe, ma voleva di operare  una scelta  strettamente tecnica:

Talvolta, quando ci sbarazziamo delle cose, la gente ci chiama pazzi. Ma qualche volta è meglio tenersi solo i cavalli migliori, quelli proiettati in avanti.  Flash ha avuto il suo momento di gloria, ma è HTML5 che sta emergendo. Il video è migliore e funziona meglio, e non si ha bisogno di un plugin per vederlo. Cerchiamo solo di fare prodotti grandiosi.

Considerando che attualmnete Apple sta vendendo un iPad ogni 3 secondi, e’ facile pensare che il mercato gli  sta dando ragione. Molto interessante anche il punto di vista su Foxconn, il piu’ grande produttore Cinese di tecnologia (wiki) e la serie di suicidi che sono avvenuti negli ultimi mesi:

Foxconn non sfrutta i propri dipendenti. Hanno ristoranti e piscine. Per essere una fabbrica, è una fabbrica molto bella. Abbiamo inviato i nostri e qualche  esterno per dare un’occhiata più da vicino alla faccenda.


Riguardo al rapport con Google le cose non sembrano sul punto di cambiare, almeno nel breve periodo. La rivalità  tra le due società non è un segreto ma Jobs nega la possibilità che il motore di ricerca Google venga sostituito coi prodotti della concorrenza (il velato accenno è a Bing) .

Su iPad e il futuro dei netbook, Steve accenna una metafora è di tipo storico-automobilistico:

Quando eravamo una nazione prevalentemente agricola, tutte le automobili erano simili a furgoni. Ma a mano a mano che la gente si spostava verso i centri urbani, hanno iniziato a diventare le automobili che conosciamo. Ritengo che i PC stiano per assomigliare ai furgoni. Sempre meno gente ne avrà bisogno, e questo metterà a disagio qualcuno.

La questione è quindi di tipo culturale, più che tecnologico, le potenzialità praticamente illimitate dell’iPAd e le possibilità sono ancora largamente inesplorate:

La trasformazione dei PC a nuovi form factor come il tablet rischia di rendere qualcuno nervoso perché il PC è stato con noi per parecchio tempo. Il PC è brillante, e amiamo parlare dell’era post-PC, anche se un po’ ci mette a disagio. Perché non sarebbero adatti alla creazione dei contenuti? Non può essere colpa della potenza del software, anche perché è in continua evoluzione. Questi dispositivi nel tempo cresceranno per fare nuove cose come app di produttività o editing video.

Link all’intervista
http://video.allthingsd.com/video/d8-steve-jobs-on-foxconn/43D148EF-4ABF-402D-B149-8681DF01981A